Per il quattordicesimo anno consecutivo, gli studenti dell’Istituto Comprensivo Donna Lelia Caetani di Sermoneta si sono resi protagonisti della settimana della ricerca promossa dall’Airc – Associazione Italiana per la Ricerca contro il Cancro. Un appuntamento ormai consolidato che unisce scuola, sensibilizzazione e partecipazione attiva.
Educazione alla salute e cittadinanza attiva
Il progetto “Cancro io ti boccio”, promosso dalla professoressa Giuseppina Cappelletti, ha coinvolto il plesso di Doganella con l’obiettivo di avvicinare gli studenti alla cultura del benessere, alla scienza e al valore della ricerca oncologica. Attraverso gesti semplici ma significativi, come la vendita delle reticelle di arance, i ragazzi hanno potuto comprendere l’importanza di uno stile di vita sano e del contributo individuale al progresso scientifico.
Un risultato concreto per la ricerca
La vendita delle “Arance della salute” ha permesso di raccogliere diverse migliaia di euro, interamente destinati a sostenere i progetti di ricerca dell’Airc. Un risultato che testimonia l’impegno e la partecipazione attiva della comunità scolastica, supportata anche dalle famiglie.
La vicinanza delle istituzioni
A testimoniare l’importanza dell’iniziativa è stata anche la presenza delle istituzioni locali. Il sindaco Giuseppina Giovannoli, insieme al vicesindaco Nicola Minniti e al consigliere delegato alla pubblica istruzione Stefania Iacovacci, ha preso parte all’evento, sottolineando con la propria partecipazione la vicinanza del Comune al mondo della scuola e alle attività di sensibilizzazione sociale.
Il dialogo con i ricercatori
Come da tradizione, il progetto ha previsto anche un incontro diretto con i ricercatori Virginia Valentini e Agostino Bucalo. Con un linguaggio semplice ed efficace, hanno affrontato un tema delicato, illustrando le attività dell’Airc e rispondendo alle domande degli studenti, favorendo un dialogo aperto e formativo.
La scuola come luogo di consapevolezza
«“Cancro io ti boccio” si conferma ogni anno un’occasione preziosa per diffondere a scuola le conoscenze sugli stili di vita salutari e il significato della ricerca scientifica», ha spiegato il consigliere delegato alla Pubblica istruzione Stefania Iacovacci, sottolineando il ruolo centrale della scuola nella costruzione di una cultura della salute condivisa. Un plauso è stato rivolto al dirigente scolastico Lorenzo Cuna, ai docenti, agli studenti e alle famiglie per l’impegno dimostrato.