Gli studenti della sede staccata dell’Itis Pacinotti hanno annunciato per mercoledì 28 un sit-in davanti alla scuola: non entreranno in classe per esprimere solidarietà ai docenti e all’istituto dopo la notizia della sospensione della preside, della vice e di una professoressa, disposta a seguito dell’ispezione ministeriale.
Sulla vicenda interviene il sindaco Franco Taddeo, che invita alla coesione della comunità e a non alimentare polemiche. «Prendiamo atto di quanto appreso dalla stampa: sono atti consequenziali all’ispezione inviata dal ministro Valditara», afferma, sottolineando la crescita dell’istituto negli ultimi anni e i buoni risultati occupazionali degli studenti diplomati.
«Resta una ricaduta sociale negativa su un paese già provato dalla tragedia che ha colpito la famiglia Mendico», aggiunge il primo cittadino, ricordando le iniziative avviate con la Garante regionale per l’infanzia e l’assessorato regionale per potenziare il supporto psicologico nelle scuole. «Il disagio giovanile va affrontato in modo strutturale e non limitato a un solo istituto».
Taddeo conferma infine il lavoro per ampliare l’offerta formativa del Pacinotti, con l’attivazione di un nuovo indirizzo informatico in un altro edificio, e lancia un appello alla responsabilità: «Usiamo parole misurate. La giustizia farà il suo corso».