LA GUERRA CRIMINALE

Processo omicidio Moro, Appello bis disposto dalla Cassazione

Il delitto la sera del 25 gennaio 2010 in un appartamento in Largo Cesti nel quartiere Q5

Processo omicidio Moro, Appello bis disposto dalla Cassazione

Un processo tutto da rifare, a distanza di 16 anni dall’omicidio di Massimiliano Moro, avvenuto il 25 gennaio 2010 in un appartamento in Largo Cesti nel quartiere Q5 a Latina, in una guerra criminale che scosse la città. Moro venne ucciso con due colpi di pistola, in quella che fu una vera e propria esecuzione, anche se la Suprema Corte di Cassazione  ha disposto l’ Appello bis in un altra sezione ed ha escluso l’aggravante mafiosa nell’esecuzione del delitto, che da questo momento non verrà più discussa in aula.

La corte d’Appello aveva condannato a 15 anni e quattro mesi di di reclusione per Ferdinando Macù Ciarelli e Simone Grenga, confermando l’assoluzione per Antongiorgio Ciarelli e Ferdinando “Pupetto” Di Silvio. Condanne e assoluzioni, che adesso vengono rimesse in discussione.

Nell’appello bis la Corte dovrà esprimersi anche sulle attenuanti generiche, oltre ai motivi abietti e futili e sulla premeditazione. In primo grado, a fronte della richiesta dell’ergastolo avanzata dalla Procura il Tribunale in primo grado irrogò la pena di 20 anni a Grenga, ritenuto l’esecutore materiale del delitto e Ferdinando Macù Ciarelli, considerato il coordinatore dell’azione criminosa.

Una vicenda processuale di sentenze e ricorsi, che adesso andrà riscritta da capo.