PATTO EDUCATIVO DI COMUNITA'

Otto secoli fa moriva San Francesco, lunedì la visita di Monsignor Accrocca

L’appuntamento è per il 19 gennaio alle ore 17.30 presso la Sala consiliare del Palazzo comunale di via Zanella

Otto secoli fa moriva San Francesco, lunedì la visita di Monsignor Accrocca

A 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi, Cisterna celebra la figura del santo, attraverso un evento del quale sarà relatore e protagonista Monsignor Felice Accrocca, originario di Cori, da un passato ne clero pontino e nominato pochi giorni fa vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno. L’appuntamento è per lunedì 19 gennaio alle ore 17.30 presso la Sala consiliare del Palazzo comunale di via Zanella.

L’incontro, dal titolo “Ti racconto Francesco”, è stato organizzato dal Campus dei Licei “Ramadù” nell’ambito del Patto educativo di comunità che l’istituto ha sottoscritto con il Comune di Cisterna insieme agli istituti comprensivi “Leone Caetani”, “Monda-Volpi”, “Plinio il Vecchio” e alla scuola paritaria “De Mattias”.

“Un onore per l’Amministrazione”

Monsignor Accrocca, 66 anni,  è universalmente riconosciuto per la sua straordinaria competenza sul poverello di Assisi oltre che sulla storia delle origini del francescanesimo tanto da essere stato chiamato a guidare proprio la Chiesa legata al Santo patrono d’Italia. L’annuncio della sua nomina è arrivato proprio nel giorno di apertura delle celebrazioni per gli 800 anni della morte del santo e nell’incontro di lunedì a Cisterna tale sua conoscenza appassionata e approfondita sarà la guida di una interessante relazione.

«L’educazione al rispetto di comunità sempre più multietniche – spiega l’assessora alla scuola Stefania Krilic – trova in San Francesco un promotore del dialogo interculturale che non potrà che essere di grande ispirazione per i nostri ragazzi».

«Per noi è un onore poter accogliere Monsignor Accrocca – sottolineano il sindaco Valentino Mantini e l’assessora alla cultura Maria Innamorato – che, vista la sua grande levatura e la preparazione sulla figura del poverello di Assisi unite alla grande capacità di comunicazione, potrà sicuramente offrire soprattutto agli studenti un ritratto originale e contemporaneo del Patrono d’Italia».