Dopo la bocciatura della mozione sulla sicurezza firmata da tutti i consiglieri di opposizione del Comune di Fondi sono state depositate altre firme. La petizione “Per una città più sicura” ha superato le 1600 adesioni. “Facciamo davvero tanta fatica a comprendere e addirittura giustificare un voto contrario sulla necessità di potenziare gli strumenti al servizio della Sicurezza. Eppure dal 2021 ad oggi in questa Città è successo di tutto”. Queste le dichiarazioni del capogruppo di Fondi Vera, Francesco Ciccone il quale ha sottolineato come da anni la città è ciclicamente colpita da furti e tentativi di intrusione nelle abitazioni, fenomeni che hanno generato un crescente senso di insicurezza nei Cittadini”. Per Ciccone le Forze dell’Ordine presenti sul territorio svolgono un lavoro encomiabile, ma il numero complessivo degli operatori risulta insufficiente a garantire un’attività di controllo e prevenzione costante e capillare, soprattutto nelle ore serali e notturne.

Proprio per questo l’Amministrazione Comunale è stata sollecitata a richiedere a Prefetto e Ministero dell’Interno un incremento dell’organico delle Forze dell’Ordine, al fine di garantire un presidio costante e adeguato alle esigenze di sicurezza del territorio; attivare servizi straordinari in collaborazione con Prefettura, Questura e Comandi di competenza, nelle fasce orarie critiche; ampliare l’orario lavorativo della Polizia Locale, per assicurare una maggiore presenza di agenti nelle ore serali e notturne; riferire periodicamente al Consiglio Comunale sugli sviluppi delle richieste avanzate e sulle azioni intraprese per la sicurezza urbana; infine, prevedere l’installazione di telecamere di controllo e lettori targa nelle strade di accesso alla Città e nelle periferie, istituendo un tavolo di confronto con gli organi competenti.

Nel frattempo il Movimento di Partecipazione Politica ha depositato le firme raccolte in Piazza della Repubblica il 30 Novembre ed il 14 Dicembre. Altre 315 firme, che si aggiungono alle 800 raccolte nel 2021 e alle oltre 500 inviate l’anno successivo. Eppure finora, conclude Francesco Ciccone, nonostante ci sia un apposito articolo dello Statuto del Comune di Fondi che preveda “tempestivo esame e riscontro”, nessuna risposta è mai arrivata.