IL FATTO

Omicidio Aurora,l’ora della verità: l’indagato sotto esame

Il 57enne accusato dell’omicidio chiamato a rispondere davanti al magistrato mentre si attendono riscontri scientifici decisivi.

Omicidio Aurora,l’ora della verità: l’indagato sotto esame

Sabato mattina alle ore 10 si svolgeranno i funerali di Aurora Livoli. La cerimonia, ospitata nella chiesa di San Giovanni Battista, sarà celebrata dall’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari. Dopo il nullaosta della Procura di Milano, la salma è stata restituita alla famiglia, consentendo il rientro nel paese che aveva accolto Aurora sin dall’infanzia, dopo l’adozione avvenuta all’età di sei anni.

Un paese fermo nel dolore

La notizia della morte violenta della 19enne ha profondamente segnato la comunità. Negli ultimi mesi, la scomparsa volontaria della giovane aveva già generato apprensione; oggi resta solo il dolore per un epilogo che ha sconvolto tutti. Il lutto cittadino proclamato dall’amministrazione comunale accompagnerà l’ultimo saluto, trasformando il funerale in un momento di raccoglimento collettivo.

L’interrogatorio al centro dell’inchiesta

Sul piano giudiziario, l’attenzione è concentrata sull’interrogatorio in programma oggi. Emilio Gabriel Valdez Velazco, 57 anni, di nazionalità peruviana, comparirà davanti al pubblico ministero Antonio Pansa. L’uomo è detenuto nel carcere di San Vittore ed è indagato per l’omicidio di Aurora, avvenuto nella notte tra il 29 e il 30 dicembre.

Un profilo che allarma gli inquirenti

Gli investigatori stanno valutando con attenzione il passato dell’indagato. Irregolare sul territorio nazionale e mai rimpatriato nonostante due provvedimenti di espulsione, il 57enne risulta coinvolto in precedenti procedimenti per violenza sessuale. Tre le accuse emerse, due delle quali riguarderebbero ragazze della stessa età della vittima. Un quadro che rafforza la gravità delle ipotesi investigative.

Le prove e la ricostruzione dei fatti

Determinanti per l’inchiesta sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza, che hanno ripreso Aurora in compagnia dell’indagato prima del delitto. Il corpo della giovane è stato poi rinvenuto strangolato in un cortile condominiale. Secondo le ricostruzioni più recenti, la 19enne avrebbe tentato di difendersi, un elemento che potrebbe incidere sulla qualificazione del reato.

Attesa per gli esami medico-legali

Rimane alta l’attesa per gli esiti degli accertamenti medico-legali, chiamati a chiarire se prima dell’uccisione vi sia stata anche una violenza sessuale. I risultati saranno decisivi per definire il quadro accusatorio. In base alla normativa vigente, l’omicidio potrebbe essere formalmente contestato come femminicidio.