Operazione di polizia e carabinieri

Attentati in città, quattro arresti. Sono responsabili di 3 episodi. I NOMI/LE INTERVISTE

Le indagini proseguono, c'e' un secondo filone che riguarda gli altri attentati

Attentati in città, quattro arresti. Sono responsabili di 3 episodi. I NOMI/LE INTERVISTE

Quattro arresti e sequestri di armi e ordigni. E’ il bilancio della prima trance dell’inchiesta sugli attentati a Latina. Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina e la Polizia di Stato di Latina, questa mattina, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Latina, dott.ssa Barbara Cortegiano, che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro giovani di Latina. Gli arrestati sono i gemelli Mattia e Yuri Spinelli di 20 anni, Nico Mauriello detto Spadino e Davide Greco, entrambi di 25 anni.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, diretta dal Procuratore Aggiunto dott.ssa Luigia Spinelli, hanno permesso di ricostruire un contesto criminale strutturato, caratterizzato da azioni violente finalizzate al controllo di specifiche aree cittadine e all’intimidazione della collettività. Gli episodi oggetto di indagine si inserivano nel contesto della difesa e del controllo di una nota area della città utilizzata come piazza di spaccio oggetto di contesa da parte della criminalità del territorio.

Le indagini hanno documentato come uno dei gruppi emergenti, composto da giovani soggetti legati tra loro, abbia attuato attentati esplosivi e incendiari per consolidare la propria influenza prevalendo su gruppi contrapposti.

Gli episodi

Tra gli episodi contestati, figurano le esplosioni di ordigni artigianali avvenute nei mesi scorsi in piena notte e che avevano provocato danni a muri, portoni, vani scale e vetrate, nonché incendi dolosi a veicoli parcheggiati nei pressi dei condomini in via Guido Rossa, Via Darsena e Viale Nervi. Le attività investigative svolte senza soluzione di continuità dall’Arma dei Carabinieri e dalla Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, hanno inoltre consentito di accertare
la detenzione e il porto illegale di armi e munizioni, comprese pistole con matricola abrasa, nonché la disponibilità di materiali esplosivi, attraverso le attività tecniche, servizi di pedinamento e controllo del territorio, che hanno permesso di individuare ruoli e responsabilità precise dei soggetti coinvolti e di collegare i diversi episodi a un disegno criminoso unitario.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che i reati contestati non erano isolati, ma facevano parte di una strategia mirata a esercitare intimidazioni sulla comunità e a ostacolare l’azione delle forze dell’ordine, consolidando il controllo di alcune aree urbane. Gli interventi congiunti di Carabinieri e Polizia hanno inoltre portato al
sequestro di ordigni artigianali, armi e munizioni, così consentendo la prevenzione di ulteriori azioni pericolose, garantendo la sicurezza delle aree colpite. Tre dei giovani colpiti dalle misure cautelari si trovavano già in carcere al momento dell’esecuzione dell’ordinanza, mentre un quarto è stato rintracciato questa mattina a Latina nel corso delle attività congiunte dei Carabinieri e della Polizia di Stato.

Le interviste