«Mio figlio è il simbolo di una piaga che non deve essere ignorata»: così Simonetta La Marra commenta la morte di Paolo Mendico, il 14enne di Santi Cosma e Damiano. Secondo la relazione degli ispettori del Ministero dell’Istruzione, pur non configurandosi un caso di bullismo reiterato, nei confronti del ragazzo si sarebbero verificati comportamenti quasi aggressivi non adeguatamente gestiti.
Gli ispettori parlano di una classe “difficile” e di una presa in carico ritenuta insufficiente. Per questo è stato chiesto l’avvio di tre procedimenti disciplinari nei confronti della dirigente scolastica e di due figure apicali dell’istituto Pacinotti. L’Ufficio scolastico regionale del Lazio assicura massima attenzione e il rispetto delle procedure previste dalla legge.
Dopo la relazione degli ispettori ministeriali sulla morte di Paolo Mendico, interviene il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani. Il presidente Romano Pesavento esprime profondo dolore e chiede una riflessione non più rinviabile sul ruolo della scuola nella prevenzione del disagio giovanile.
L’appello è rivolto al ministro Valditara per azioni strutturali contro bullismo e cyberbullismo.
“La scuola deve essere presidio di ascolto, prevenzione e tutela della dignità di ogni studente”, conclude Pesavento.