È la statua di Santa Maria a Fiume, venerata dai cittadini di Ceccano nel frusinate e non solo. Le ipotesi sulle origini della venerata immagine sono affascinanti. Da dove è arrivata quella statua? Perché proprio a Ceccano? Chi l’ha donata ai ceccanesi 7 secoli fa? Abbiamo cercato di dare una risposta a queste domande con l’aiuto dell’architetto Vincenzo Angeletti Latini proprio presso il salone parrocchiale del Santuario a Lei dedicato.
Secondo lo studioso che da qualche anno ha voluto rendere nota la storia della cittadina e delle sue risorse culturali, esisterebbe un legame giubilare tra la Statua della Vergine del Fiume e la cittadina di Ceccano. I fatti risalirebbero al 1350 quando a Roma ci fu il secondo giubileo della storia, ma il papa, Clemente VI, era ad Avignone ed inviò come suo legato Annibaldo IV de Ceccano, cardinale segretario di Stato.
Il Santuario di Santa Maria a Fiume a Ceccano fu consacrato nel 1196 per mano del cardinale Giordano de Ceccano, fu distrutto dai bombardamenti del 1944, ricostruito e riaperto al culto il 26 luglio del 1958, mantenendo intatta la statua lignea della Madonna, sopravvissuta ai bombardamenti. Il mistero intorno alla statua della Vergine è sempre fitto.