ALLARME SULLE STRADE

Giovani al volante, appello alla prudenza dall’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada

Giovanni Delle Cave: "Ricordino sempre quanto è pericolosa e mortale l’alta velocità e la disattenzione alla guida"

Giovani al volante, appello alla prudenza dall’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada

In occasione delle festività natalizie, Giovanni Delle Cave, Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, lancia un appello ai giovani, affinché siano più consapevoli quando sono al volante.

La nota

“Ricordino sempre quanto è pericolosa e mortale l’alta velocità e la disattenzione alla guida, soprattutto in questo periodo di festa, giorni particolari in cui i festeggiamenti spesso si protraggono fino a tarda ora, e i riflessi del guidatore possono essere indeboliti dalla stanchezza e dagli effetti delle eventuali bevande alcoliche assunte. Bisogna sempre essere vigili, perché nonostante le misure di prevenzione il pericolo è sempre in agguato, e spesso gli incidenti più gravi, se non addirittura mortali, avvengono proprio nei tratti vicino a casa, quando ormai l’attenzione e la tensione alla guida si sono attenuate.

Nei giorni del santo Natale e quindi, ancor più necessaria la cautela perché in questi momenti aumentano i veicoli sulle strade e il nervosismo al volante. Disattenzione, troppa sicurezza, macchine di grossa cilindrata: soprattutto i nostri giovani spesso si trovano per strada al volante di mezzi che non sono in grado di tenere a bada. Le cause (presunte) di incidente mortale sono quasi sempre riconducibili ad errori di guida o mancato rispetto delle norme stradali: 31% eccesso di velocità; 20% mancata precedenza; 16% per stato
psico-fisico alterato (abusi di alcool o droga, malore); 14 distrazione del conducente.

Interessante notare come nel caso degli incidenti diurni, 3 su 4 avvengono per collisioni con altri veicoli, a differenza di quanto avviene di notte, quando diventano meno della metà. Con il sopraggiungere del buio diventano più frequenti cause riconducibili a imprudenza”.