IN TRIBUNALE IL 6 NOVEMBRE

Processo per caporalato, il Comune chiederà la costituzione di parte civile

Imputati gli imprenditori agricoli Antonello e Renzo Lovato

Processo per caporalato, il Comune chiederà la costituzione di parte civile

Il Comune di Cisterna chiederà di costituirsi parte civile nel processo per caporalato a carico degli imprenditori Antonello e Renzo Lovato. Prima udienza è fissata per il 6 novembre presso il Tribunale di Latina. Tra le parti offese alcuni braccianti tra i quali Satnam Singh, deceduto tragicamente a giugno del 2024. Morte per la quale Antonello Lovato è imputato in un processo parallelo.

La decisione  con l’approvazione della delibera di Giunta, in cui si legge come: “Come i comportamenti contestati ai due imputati hanno frustrato e leso gli scopi statutari del Comune di Cisterna di Latina che, peraltro, è Ente che rappresenta gli interessi delle persone stanziate sul proprio territorio, incluse le vittime dei reati oggetto del procedimento penale, una delle quali (Satnam Singh), in occasione del grave ferimento è addirittura deceduta in circostanze indicibili che hanno arrecato un “notevole turbamento morale all’intera comunità locale”.

L’Amministrazione considera dunque di avere subìto danni e una lesione degli interessi statutariamente tutelati e di immagine in seguito all’enorme risonanza mediatica suscitata dalla vicenda e di conseguenza di essere legittimata e avere interesse a costituirsi parte civile nel giudizio penale a carico dei due imprenditori. L’utilizzazione di manodopera in maniera irregolare contrasta infatti con l’interesse sancito dallo Statuto del Comune di Cisterna a “tutelare i diritti nel mondo del lavoro, combattere lo sfruttamento e favorire l’emersione del lavoro nero”.

«Così come è accaduto in occasione della morte del bracciante Satnam Singh – sottolinea il sindaco Valentino Mantini – ho ritenuto giusto che il Comune richiedesse di costituirsi parte civile, vista la gravità del comportamento messo in atto nei confronti di numerosi lavoratori, che contrasta con l’impegno di questa Amministrazione a promuovere tutte le iniziative utili a tutelare i diritti nel mondo del lavoro. Satnam, che risulta parte offesa in questo procedimento – prosegue il primo cittadino – abitava a Cisterna, comunità che da sempre ha accolto cittadini di altre nazionalità, in particolare indiani, nel rispetto delle diversità etniche, linguistiche, culturali e religiose. Essere presenti in questo processo è per noi un atto dovuto».