Scuola

Its Bianchini-Professionale Filosi in attesa della sentenza del Tar

Sono attese novità a giorni anche perchè c'è da programmare il nuovo anno scolastico

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Il futuro dell’ITS Bianchini e del Professionale Filosi di Terracina è ancora tutto da scrivere. I due istituti scolastici sono infatti in attesa della decisione del Tar del Lazio in merito all’accorpamento deciso da una delibera di Giunta Regionale. In particolare il Bianchini e il Comune sono stati i fautori del ricorso al Tar per scongiurare questa eventualità che modificherebbe radicalmente gli equilibri. Fin dall’inverno scorso si sono succedute iniziative ad iniziare dalla pacifica protesta degli studenti i cui rappresentanti sono stati poi ricevuti dal sindaco Francesco Giannetti e da alcuni assessori e consiglieri comunali.

La Rete degli studenti Medi del Lazio ha indetto poi una raccolta firme per richiedere il ritiro della delibera approvata dalla Giunta della Regione Lazio che prevede la chiusura di 23 autonomie scolastiche per il prossimo anno. Una nota a firma della coordinatrice regionale Bianca Piergentili è giunta ai dirigenti scolastici, ai rappresentanti degli studenti e ovviamente a tutta la popolazione delle scuole di secondo grado del Lazio. Un recentissimo precedente può essere da incoraggiamento perché il Tar ha accettato il ricorso di alcune scuole della città di Viterbo e tutto sommato anche il ricorso del Comune di Terracina e del Bianchini poggia su basi simili a quelle degli istituti del comprensorio viterbese.

La sentenza su quest’ultimo ricorso è attesa a giorni anche perché qualsiasi decisione venga presa, c’è comunque da organizzare il nuovo anno scolastico separato appena dalle quattro settimane di agosto. La decisione della Regione Lazio aveva suscitato, come era prevedibile, molte polemiche. E le conseguenze potrebbero essere preoccupanti. Come l’identità scolastica. Secondo i più critici infatti l’accorpamento dei due istituti porterebbe inevitabilmente alla perdita della specificità educativa e dell’offerta formativa di ciascuna scuola, elemento cruciale in territori complessi come quello di Terracina. L’unione delle due realtà scolastiche darebbe vita ad un’unica dirigenza incaricata di gestire un istituto con un numero di studenti ben oltre i 1200, soglia massima prevista.