L’aereo spaziale e il chimico farmaceutico sono le ipotesi di riconversione qualora Stellantis decida di lasciare lo stabilimento automobilistico Cassino Plant. Un piano B annunciato dal vicepresidente della regione Lazio e assessore allo Sviluppo Economico Roberta Angelilli. Alternativa sulla quale in Regione stanno lavorando insieme al Consorzio Industriale del Lazio con il commissario Raffaele Trequattrini.
Dichiarazioni a margine della conferenza stampa a Frosinone con la quale l’assessore Angelilli ha fatto il punto sullo stato del programma d’intervento finanziato con il Fondo di Sviluppo e Coesione.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato il passaggio concreto dalla fase della programmazione a quella dell’attuazione, con l’apertura effettiva dei cantieri. I primi interventi sono già partiti nel mese di luglio, mentre altri, le cui procedure di affidamento sono state concluse o sono in fase di conclusione, prenderanno il via a settembre. Questa prima tranche coinvolge 18 progetti per un valore complessivo di circa 13 milioni di euro. Entro il 2027 il numero dei progetti salirà a 38 per un investimento complessivo di 45 milioni di euro in tutte le province.

Focus sull’Automotive, dopo le “scelte dolorose” annunciate dal nuovo Ceo di Stellantis Antonio Filosa. La Regione parteciperà a settembre al tavolo europeo convocato in Germania per fare il punto, dopo che nei giorni scorsi il Segretario Cisl del Lazio Enrico Coppotelli aveva già parlato di riconversione delle parti inutilizzate dello stabilimento di Piedimonte San Germano, impiegandole per l’aerospaziale militare. Ma l’area è appetibile anche per le multinazionali del farmaco, perché le catene di produzione dei farmaci sono organizzate come quelle dell’automotive. “Noi facciamo il tifo affinché l’automotive continui ad esistere in Europa. Non siamo in presenza di un problema di Stellantis ma dell’intero comparto e va affrontato con strategie e soluzioni unitarie. È una questione di sovranità industriale. Ma nel caso in cui Stellantis dovesse decidere di dismettere Cassino noi non vogliamo farci trovare impreparati – ha dichiarato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico, Roberta Angelilli – Per questo, con il presidente Rocca ed il professor Trequattrini stiamo mettendo a punto un piano B per la riconversione del comparto. L’aerospaziale è un’ipotesi come il chimico farmaceutico. Noi facciamo il tifo per l’automotive in Europa. Ma se dovesse accadere l’irreparabile vogliamo farci trovare preparati”.