LATINA

Tornano a manifestare i metalmeccanici

Il sit-in sotto la sede della Prefettura per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro.

Tornano a manifestare i metalmeccanici
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Otto ore di sciopero e una manifestazione sotto la sede della Prefettura di Latina per chiedere a gran forza il rinnovo del contratto di lavoro. Parliamo dei  metalmeccanici della provincia di Latina che tornano in piazza, giovedi 27 febbraio, per una nuova protesta. "Nonostante la buona riuscita delle prime otto ore di sciopero, la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale non riparte per l’indisponibilità di Federmeccanica e Assistal che respingono le richieste di Fim, Fiom, Uilm votate dalle lavoratrici e dai lavoratori del settore", affermano i sindacati che chiedono l'aumento del salario, il contrasto alla precarietà, la riduzione degli orari e l'estensione dei diritti e le tutele per tutti i lavoratori. Al momento sono bloccati straordinari e orari flessibili.

La dichiarazione del Segretario della Uilm di Latina Gino Ippoliti

"Il comparto in provincia è importante ma negli ultimi anni con la crisi e la pademia, si vive un momento diffcile, particolare nell'automotive. Vero che questo settore in particolare riguarda più la zona di Frosinone, ma a Latina ci sono molte piccole e medie aziende che si occupano di verniciatura per automobili, per esempio. Il meralmeccanico negli ultimi anni sta vivendo una crisi importante con molte aziende che hanno avuto accesso alla cassa integrazione e i comparti sono diversi dall'elettrodomestico, al siderurgico, fino all'alluminio. Vero anche che la provincia regge abbastanza bene. Questa protesta però nasce per il mancato rinnovo del contratto che è scaduto il 30 giugno 2024. In questi mesi ci sono stati vari incontri a livello nazionale, ma non si è mai arrivati a una quadra. Siamo in stallo perchè le organizzazioni sindacali hanno presentato la loro piattaforma con 11 punti, tra cui due in particolare: l'aumento dello stipendio e la riduzione oraria di lavoro a 35 ore a parità di stipendio. Federmeccanica invece sta faceno muro, anzi ha prodotto una contropiattaforma stavolgendo l'impianto usuale della trattiva. Il nostro obiettivo è quello di costringere Federmeccanica a sedersi al tavolo delle trattative".

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